I nostri viaggi di gruppo

VENEZIA e LA LAGUNA

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VENEZIA e LA LAGUNA

20 Settembre: VARESE – VILLA PISANI – JESOLO

Ritrovo dei partecipanti e partenza in autopullman per il Veneto.
Visita di Villa Pisani, detta “La Nazionale”, la Regina delle ville venete, fu costruita a partire dal 1721 per
volere del doge Alvise Pisani. Situata lungo l’incantevole Rivera del Brenta, la maestosa villa dei nobili Pisani
ha ospitato nelle sue 114 stanze, dogi, re e imperatori, ed oggi è un museo nazionale che conserva arredi e
opere d’arte del Settecento e dell’Ottocento, tra cui il capolavoro di Gianbattista Tiepolo “Gloria della famiglia
Pisani”, affrescato sul soffitto della maestosa Sala da Ballo.
Al termine della visita, pranzo in ristorante.
Nel pomeriggio trasferimento in hotel a Jesolo o limitrofi e sistemazione nelle camere riservate.
Cena e pernottamento.

21 Settembre: VENEZIA

Prima colazione.
In mattinata trasferimento in autopullman a Punta Sabbioni e navigando la laguna, arrivo a Venezia.
Visita della Basilica di San Marco: l’interno è un capolavoro di architettura bizantina e medievale, celebre in
tutto il mondo come la “Cattedrale d’Oro” per via degli oltre 8.000 metri quadrati di mosaici a fondo oro che ne
rivestono completamente le pareti, le volte e le cinque grandi cupole.
Altro tesoro è La Pala d’Oro: una pala d’altare tempestata di 1.300 perle, 300 smeraldi, 300 zaffiri, 400 granati,
100 ametiste, rubini e topazi, il che la rende la pala d’altare bizantina più preziosa.
Termine della visita sulla Loggia dei Cavalli, dalla quale si avrà una splendida vista su Piazza San Marco.
Proseguimento per il Teatro La Fenice e visita dei maestosi interni. Tra i più belli, se non il più bel teatro lirico
al mondo, è fin dalla sua nascita un prestigioso palcoscenico mondiale, e ha ospitato nelle sue sale artisti e
musicisti tra i più grandi della storia: compositori quali Rossini, Bellini, Donizetti, Wagner Verdi, Britten, cantanti
come Maria Callas, Renata Tebaldi, Franco Corelli, Alfredo Kraus, Luciano Pavarotti, Mirella Freni e molti
altri. La Fenice fu inaugurata nel 1792 su progetto di Giannantonio Selva. Da allora subì due incendi: nel 1832,
con la ricostruzione su progetto di Giovanni Battista e Tommaso Medusa, e nel 1996 con la nuova rinascita
nel 2003 su progetto di Aldo Rossi.
La visita contempla il Foyer, la Sala Teatrale, il Palco Reale per finire con le Sale Apollinee.
Tempo a disposizione per il pranzo libero.
Proseguimento per Ca’ Rezzonico, meraviglioso Palazzo, che adesso ospita il Museo del ‘700 Veneziano, fu
progettato dal più importante architetto barocco di Venezia, Baldassarre Longhena, per la famiglia nobile dei
Bons e i lavori iniziarono nel 1649.
L’edificio è stato completamente finito nel 1758, quando il fratello più giovane di Giambattista, Carlo Rezzonico
fu eletto papa Clemente XIII. Questo evento segna il vertice della fortuna della famiglia. Inizia così per il
palazzo e per il suo patrimonio artistico un lungo, difficile e tormentato periodo di smembramento e dispersioni.
Nel XIX secolo ha avuto diversi proprietari fino a quando il conte Lionello Hirschell di Minerbi, lo cedette nel
1935 alla città di Venezia, dopo lunghe trattative. Con la guida, avremo modo di vivere la complessa società
settecentesca veneziana tra mobili sofisticati, affreschi leggiadri, lampadari floreali, tele paesaggistiche, di
ritratti e decoratissime stanze. Il Settecento è indubbiamente il secolo dove lusso, maschere, trucco e
parrucche mescolano la vita quotidiana con un gusto teatrale che rientra in ogni ambito della vita.
Ca Rezzonico è un museo unico, recentemente riaperto dopo anni con un nuovo allestimento che consente
di mostrare un luogo dove è stato riunito il mobilio, i quadri e addirittura tre sale di una farmacia.
Al termine della visita, imbarco sulla m/nave e navigazione fino a Punta Sabbioni.
Proseguimento in pullman in hotel.
Cena e pernottamento.

22 Settembre: ISOLE DELLA LAGUNA: SAN FRANCESCO DEL DESERTO, BURANO E MAZZORBO
Prima colazione.
Giornata dedicata alla scoperta della bellissima laguna veneta ed alle isole meno conosciute.
Partendo da Punta Sabbioni, si navigherà fino all’isola di San Francesco del Deserto, un gioiello verde
incastonato tra Burano e Sant’Erasmo, dove il tempo scorre al ritmo delle preghiere di cinque frati francescani.
Qui, nel 1220, approdò San Francesco d’Assisi di ritorno dalla Terra Santa, scegliendo questo lembo di laguna
come rifugio di contemplazione. Passeggiare tra i due splendidi chiostri del XIII e XV secolo, fermarsi accanto
al pozzo di San Bernardino da Siena (chiamato così perché secondo la tradizione San Bernardino – in visita
dai frati – avrebbe miracolosamente reso l’acqua di nuovo potabile), entrare nella chiesetta e osservare le
fondazioni della costruzione originaria sotto la pavimentazione, o sostare tra i filari di cipressi e l’orto significa
assaporare la vera essenza di questo luogo: un’oasi di silenzio e bellezza. Non a caso l’ingresso dell’eremo è
segnato dal motto latino “O beata solitudo, o sola beatitudo”, doppio anagramma che celebra la solitudine
come via alla felicità.
Al termine della visita guidata da un Frate, trasferimento a Burano a bordo della m/nave.
Sbarco a Burano, che affascina tutti i visitatori con i suoi mille colori, le case colorate che si riflettono nelle
acque verdi dei canali, il campanile storto, la sua tranquillità e la calma con cui le anziane signore ricamano
l’originale merletto buranello con il loro tombolo mentre, tra di loro, ridono e chiacchierano nei campielli.
Sull’isola di Burano vale la pena addentrarsi tra calli, callette e viuzze e una delle visuali più belle delle case
colorate di Burano che si estendono lungo le rive è quella che si ha dai “Tre Ponti”, un ponte in legno che
congiunge tre rive. I colori delle case di Burano, che oggi sono diventati la caratteristica principale dell’isola,
una volta servivano a delimitare le proprietà.
Pranzo in ristorante.
Nel pomeriggio, passeggiata a Mazzorbo, un’isola che si trova ad est di Burano, a cui è collegata da un ponte
in legno chiamato dagli abitanti “Ponte Longo” (ponte lungo). Considerata quasi un’appendice di Burano,
spesso viene a torto ignorata dai turisti attratti dalla coloratissima isola. Dalla forma lunga e stretta è
caratterizzata dalla presenza di varie aree coltivate: conosciutissime in tutta la zona sono le “castraure di
Mazzorbo”, cioè il primo frutto della pianta dei carciofi, il cui sapore, già di per se amarognolo, viene esaltato
dalla salsedine di cui è impregnato il terreno di quest’isola.
Dopo una passeggiata, imbarco e rientro a Punta Sabbioni e partenza in bus per il rientro, con arrivo previsto
in serata.

LA QUOTA COMPRENDE:
– Viaggio in autopullman da Varese a Jesolo e viceversa
– Sistemazione in camere doppie con servizi, Hotel 3 stelle
– Pasti come da programma
– Bevande ai pasti (1/2 acqua e ¼ vino)
– Visite con guida come da programma, con i passaggi marittimi indicati
– Ingressi ai seguenti musei e monumenti: Villa Pisani, Basilica di San Marco, Teatro La Fenice, Ca’
Rezzonico (si fa presente che le visite potrebbero essere subordinate a chiusure improvvise, dovute
a eventi straordinari)
– Presenza di capogruppo da Varese
– Polizza sanitaria e annullamento viaggio causa malattia

LA QUOTA NON COMPRENDE:
– Tassa di soggiorno da pagare direttamente in hotel
– Mance, extra di carattere personale e tutto quanto non espressamente indicato
– Per la visita a San Francesco del Deserto è possibile lasciare in loco un’offerta libera

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