TOUR CINA DEL SUD: I Panda e le minoranze etniche – COMPLETO

26 APRILE – 8 MAGGIO 2026

Loading...

4.280,00 

Singola
Adulti

Gran Viaggio in

CINA DEL SUD

Sichuan, Guizhou, Fujan

I panda e le minoranze etniche,

in occasione del “Festival delle Donne Miao”

MALPENSA –  VOLO PER CHENGDU

In mattinata ritrovo dei partecipanti a Varese e trasferimento in autopullman all’aeroporto di Malpensa.
Operazioni di imbarco e partenza per la Cina, con volo diretto per Pechino e quindi per Chengdu.
Pasti e pernottamento a bordo.

C H E N G D U

Arrivo a Pechino nella prima mattina, e coincidenza per Chengdu. Ore 11.25 arrivo nel capoluogo del Sichuan,
disbrigo delle formalità di ingresso,  trasferimento in hotel e assegnazione delle camere.
(Hotel Sheraton Chengdu Lido o Rhombus Chengdu Hotel Park Aurora)
Pranzo libero e breve riposo. Visita a piedi della città vecchia, un antico complesso di strade e cortili ben conservati, della dinastia Qing.
Cena occidentale in hotel.

CHENGDU        Escursione a LESHAN

Prima colazione.
Partenza per Leshan ed imbarco sul battello per ammirare il Dafo, la più grande statua di Buddha del mondo,
intagliata nella parete di arenaria rossa della collina di Lingyun,
(alto 71m, le orecchie 7m, le spalle 28m ed il naso è lungo 5,6m) dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco.
La sua costruzione risale al 713 e fu condotta dal monaco Haitong,
che sperava così di convincere Buddha a placare le acque turbolente dei tre fiumi che confluiscono in questa zona.
Pranzo in ristorante.
Rientro a Chengdu.
Tempo permettendo, facoltativamente, possibilità di una serata a teatro,
per assistere ad uno spettacolo di Opera di Sichuan, forma d’arte tradizionale che risale al XVII secolo.
Vengono narrate leggende locali attraverso acrobazie, danze, melodie vocali, percussioni e strumenti a fiato.
Gli attori indossano costumi variopinti ed incantano il pubblico con rapidi e misteriosi cambi di maschera:
i più bravi riescono a cambiare addirittura 10 maschere in 20 secondi. L’antica tecnica sichuanese del “face changing” è ancor oggi un mistero,
che si tramanda di generazione in generazione.
Cena tipica della cucina del Sichuan. L’UNESCO ha dichiarato Chengdu, città della gastronomia, grazie alla sua sofisticata cucina.
Pernottamento.

C H E N G D U

Prima colazione.
In mattinata visita al  Museo Sanxingdui, situato fuori Chengdu,
mette in mostra e protegge i preziosi manufatti dell’antica e misteriosa civiltà dell’Età del Bronzo di Shu,
che include oltre 1.000 reperti in bronzo, oro, giada e ceramica datati tra i 3.000 e i 5.000 anni fa, tra cui famose maschere in bronzo e alberi sacri.
Il museo offre un viaggio immersivo nella storia attraverso la ricerca e l’esposizione di questi tesori.
Pranzo in ristorante.
Nel pomeriggio visita alla Diga  Du Jiangyan, Patrimonio UNESCO:
L’opera fu costruita lungo il corso del fiume Min, un affluente dello Yangtze, con l’obiettivo di far fronte alle inondazioni a cui era soggetta la regione;
la soluzione  più semplice sarebbe stata quella di erigere una comune diga, ma questo avrebbe reso il fiume non più navigabile,
interrompendo il fondamentale trasporto fluviale degli approvvigionamenti militari.
Così si optò per quello che al tempo parve un progetto ingegnoso quanto avveniristico,
così da assicurare l’approvvigionamento idrico per l’irrigazione e la protezione della pianura dalle inondazioni. L’opera richiese 8 anni di lavori per essere ultimata.
La parte più scenografica del sito è l’Anlan Cable Bridge, eretto in epoca Song (960 –  1279 d.C.),
costruito originariamente in legno e bambù e in tempi più recenti rafforzato  con una struttura d’acciaio.
Da qui è possibile avere una visuale completa del sistema d’irrigazione
Cena occidentale  e pernottamento in hotel.

CHENGDU – KAILI

Prima colazione.
Visita del Centro di Ricerca e Riproduzione del Panda Gigante;
questo enorme parco naturale riproduce perfettamente l’habitat in cui il panda è abituato a vivere e quindi sono presenti enormi boschi di bambù.
Lo scopo principale del Centro è infatti quello di garantire all’animale di vivere come se fosse nel suo ambiente naturale,
in modo tale da potervelo introdurre quando non necessiterà più delle cure degli uomini.
Qui sono custoditi più di 100 esemplari dell’affascinante specie, che ora, fortunatamente,
sembra aver superato il rischio di estinzione, anche grazie alle nascite in cattività, come accade nel parco-centro di Chengdu.
Pranzo al sacco.
Con il treno veloce in 3 ore circa, si raggiungerà Kaili, città-contea a sud est della provincia del Guizhou.
Sistemazione in hotel e tempo a disposizione per il relax. (Hotel Windham Kaili Downtown o similare).
Cena cinese in hotel.

KAILI – MATANG – SHIDONG – KAILI

Prima colazione.
In mattinata si visiterà il  Villaggio Matang, di etnia geijia, dai costumi coloratissimi;
le donne indossano un copricapo che assomiglia ad un tortellino e sono abilissime nell’arte del batik, a cui sono educate sin da bambine.
Anche se i Geijia sono “classificati” come popolo Miao, sono in realtà un gruppo separato; il loro fondatore è il Generale Da Sa, probabilmente di origine Manchu.
Pranzo pic-nic.
Nel pomeriggio, si assisterà alla Festa del Pasto delle Sorelle:
si tiene ogni anno, il 15° giorno del 3° mese lunare e rappresenta un’occasione per i giovani di incontrarsi per poi convolare a nozze.
Centinaia di ragazze, giungono a Shidong, dalle valli circostanti, vestite nei loro splendidi abiti tradizionali e adornate di luccicanti gioielli in argento.
I Miao credono che l’argento rappresenti la luce con cui scacciare lo spirito oscuro del male.
Gli abiti in tessuto ricamato sono ricoperti da numerosi ornamenti d’argento di varie forme e dimensioni: placche, cubetti, palline e campanelli.
Voluminose corone e numerosi bracciali e collane completano le originali parure che possono raggiungere i 10 kg di peso.
Le ragazze in cerca di marito si agghindano con abiti e ornamenti tramandati di generazione in generazione.
Danzano in cerchio con movimenti continui e delicati, ruotano contemporaneamente su se stesse con piccoli passi,
al suono  di musica tradizionale scandita dai suonatori di lusheng (strumento a fiato) e tamburi in legno.
In occasione del festival, le ragazze offrono ai loro pretendenti un piatto di riso glutinoso colorato,
con l’aggiunta di piccoli simboli dai significati chiari: petali di rosa e aghi di pino significano amore corrisposto; porro, aglio e peperoncino, amore non corrisposto.
Rientro in hotel a Kaili.  Cena cinese e pernottamento.

KAILI – SHIQIAO – QINGMAN – ZHAOXING

Prima colazione.
In mattinata, visita di Shiqiao, il cui nome significa “ponte di pietra”,
bellissimo villaggio Miao famoso per i suoi ponti e per la millenaria tecnica di produzione della carta;
si avrà modo di visitare i laboratori e scoprire i processi di fabbricazione.
E’ sicuramente una tappa culturale del viaggio.
Oltre al suo rinomato artigianato, anche lo scenario in cui si nasconde il villaggio di Shiqiao vale una sosta:
sperdute nel bel mezzo dei campi di riso, spuntano le case di legno che si affacciano su un piccolo fiume.
Segue la visita di Qingman, un piccolo villaggio Miao tra i più pittoreschi della regione,
che si distingue per le sue abitazioni tradizionali, ordinate curiosamente a strati e per gli abiti dei suoi abitanti, tessuti e colorati a mano, secondo tecniche ancestrali.
Qingman è particolarmente rinomato per il ricamo a mano delle donne, che indossano belle gonne ricamate e ornate di gioielli.
Pranzo in una casa di una famiglia Miao.
Proseguimento per il pittoresco ed incantevole villaggio Zhaoxing, attraversando bucolici paesaggi di dolci colline,
campi terrazzati e frutteti. Si entra nella terra dei Dong, una delle minoranze etniche  più interessanti del Guizhou.
I Dong sono famosi per le architetture dei loro villaggi: le case di legno e pietra con tetti di ardesia,
le alte torri del tamburo utilizzate in tempi di guerra per l’avvistamento del nemico, gli elaborati ponti del vento e della pioggia, costruiti senza usare chiodi.
I Dong sono anche molto abili nel canto, credono che le canzoni siano un sostegno spirituale per l’anima e aiutino a coltivare la mente, cosi’ come il cibo nutre il corpo.
I bambini incominciano a cantare non appena imparano a parlare.
Il villaggio di Zhaoxing è completamente in legno, abitato dall’etnia Dong;
la popolazione è molto ospitale e veste ancora abiti tradizionali: gli uomini indossano un tipico turbante e le donne, gonne a pieghe.
Le donne sono spesso intente nella tintura dei tessuti,
che vengono prima immersi in mastelli di legno contenente indaco per poi essere appesi in festoni ai balconi delle vecchie case.
Sistemazione in hotel (Hotel Zhaoxing Wu & Shanfreng Resort Inn o similare).
Cena cinese e pernottamento.

ZHAOXING

Prima colazione.
Giornata dedicata alla visita dei villaggi di etnia Miao e Dong.
Partenza per Basha, un piccolo villaggio sulla collina, circondato da risaie e boschi di bambù.
Gli uomini portano i capelli rasati ai lati ed una lunga treccia; sono armati di fucile e indossano abiti tinti con l’indaco.
Più tardi, tra campagne e risaie, si giunge all’ameno villaggio di Huang Gang, con il suo fitto abitato di case in legno.
Pranzo in ristorante.
Attraverso splendide risaie, si arriva al villaggio Tang’An Dong, dal quale si avrà una vista mozzafiato sui terrazzamenti e le risaie.
Qui si trova il primo museo ecologico del popolo Dong.
Rientro a Zhaoxing, Cena cinese e pernottamento.

ZHAOXING – GUILIN – XIAMEN

Prima colazione.
Partenza in autopullman per l’aeroporto di Guilin (circa 3 ore), percorrendo rilassanti panorami.
Pranzo in ristorante.
Nel pomeriggio volo da Guilin per Xiamen, città costiera a sud-est della provincia del Fujan, chiamata anche Amoy,
città particolarmente interessante ed attraente, di fronte all’isola di Taiwan;
è composta dall’isola omonima, dalla piccola isola di Gulang Yu e dalla riva nord del fiume Jiulongjang; ha un clima piacevole, parchi, colline ed un’ottima qualità della vita.
Sistemazione in hotel. (Hotel Wyndham Grand Plaza Royale Yuzhou Xiamen o similare)
Cena occidentale e pernottamento

XIAMEN    Visita all’Isola di Gulang Yu

Prima colazione.
Con un breve attraversamento in battello, si giunge sull’Isola  di Gulang Yu, detta “Giardino del mare” e “Isola della musica”,
per i numerosi e celebri pianisti che vi sono nati e cresciuti.
E’ un piccolo gioiello urbanistico e paesaggistico, caratterizzato da sentieri tortuosi, piante rampicanti, cimiteri cristiani e aromi quasi mediterranei.
Qui si circola solo a piedi.
L’isola conserva intatta la sua vecchia fisionomia architettonica e le sue abitudini europee, in quanto dal 1860,
le potenze europee vincitrici della 2° guerra dell’oppio, consolidarono la loro presenza sull’isola e vi edificarono chiese,
ospedali, uffici postali, biblioteche, alberghi e consolati.
Pranzo in ristorante.
Nel pomeriggio visita di Xiamen.  Cena cinese in città e pernottamento.

XIAMEN – YONGDING  E I TOLOU DEGLI HAKKA

Prima colazione.
Partenza per la Contea di Yongding; lungo il percorso, sosta nel villaggio di Hukeng,
patrimonio UNESCO dal 2008, composto da numerosi tolou  di ogni forma e dimensione.
Pranzo in corso di escursione.
Si prosegue per Yongding.  (Hotel Hakka Earth Building Prince Hotel o similare).
Cena cinese e pernottamento.

YOUNGDING – CHUXI –  XIAMEN

Prima colazione.
Partenza per  Xiamen, facendo sosta per visitare  gli spettacolari Tolou di  Chuxi, in un incantevole contesto,
circondato da risaie e colline, lontano dal turismo di massa; qui sono conservati tolou a pianta circolare e rettangolare, iscritti nel patrimonio Unesco.
E’ il posto ideale per meglio conoscere le persone e la cultura Hakka.  Pranzo in ristorante.
Proseguimento per l’aeroporto di Xiamen, per l’imbarco sul volo del ritorno, via Pechino.
Cena pernottamento  a bordo.

MALPENSA – RIENTRO

In mattinata arrivo a Malpensa e trasferimento alle località di partenza.

Qui il programma completo