I nostri viaggi di gruppo
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Raggiungimento di Villa della Regina, sorta all’inizio del Seicento sulla collina torinese come raffinata residenza di vigna voluta dal principe cardinale Maurizio di Savoia, figlio di Carlo Emanuele I, ispirata all’eleganza scenografica delle ville romane.
Ingresso e visita guidata del magnifico complesso.
Nel 1692 la proprietà passò ad Anna d’Orléans, consorte di Vittorio Amedeo II, che avviò importanti interventi destinati a ridefinire l’identità della residenza, ormai conosciuta come Villa della Regina.
Sotto la direzione del celebre architetto Filippo Juvarra gli spazi vennero ripensati in armonia con il giardino, creando un dialogo spettacolare tra architettura, natura e paesaggio. Gli ambienti seicenteschi furono trasformati grazie all’intervento di alcuni dei più celebri artisti attivi nella capitale sabauda, che impreziosirono sale e appartamenti con decorazioni di straordinaria ricchezza.
Dopo il 1865, quando Torino perse il ruolo di capitale del Regno, il complesso venne donato all’Istituto nazionale per le Figlie dei Militari, che dal 1869 lo trasformò in una scuola destinata alle orfane di guerra e alle figlie di invalidi e decorati al valore. Nonostante la nuova funzione, la Villa conservò la propria straordinaria unità architettonica e paesaggistica, fatta di padiglioni aulici, grotte, giochi d’acqua, giardini, parco e aree agricole.
Trasferimento in centro città e tempo a disposizione dei partecipanti.
Nel primo pomeriggio, ingresso e visita guidata di Palazzo Reale, la prima e più importante tra le residenze sabaude in Piemonte, teatro della politica degli Stati sabaudi per almeno tre secoli.
È collocato nel cuore della città, nella Piazzetta Reale adiacente alla centralissima Piazza Castello, da cui si dipartono le principali arterie del centro storico: via Po, via Roma, via Garibaldi e via Pietro Micca.
Rappresenta il cuore della corte sabauda, simbolo del potere della dinastia e, congiuntamente alle altre dimore reali della cintura torinese, come la reggia di Venaria Reale, la Palazzina di caccia di Stupinigi o il castello del Valentino, è parte integrante dei beni dichiarati dall’UNESCO quali Patrimonio dell’umanità.
Il palazzo, destinato a residenza ducale, venne progettato tra la fine del Cinquecento e l’inizio del Seicento da Ascanio Vittozzi.
La facciata presenta una parte centrale affiancata da due ali più alte, secondo un progetto seicentesco. Le sale del piano nobile sono decorate dalle immagini allegoriche che celebrano la dinastia reale, realizzate dalle mani di diversi artisti. Alla fine del Seicento, verrà edificata la Cappella della Sindone per ospitare la preziosa reliquia.
Al termine della visita guidata, rientro in autopullman alle località di partenza.
Pranzo libero