I nostri viaggi di gruppo
4.850,00 €
02 Febbraio: ITALIA – KILIMANJIARO – ARUSHA
Nella primissima mattinata ritrovo dei partecipanti con l’accompagnatore e trasferimento all’aeroporto di Malpensa. Operazioni di imbarco e partenza con volo di linea Swiss Air, per la Tanzania, via Zurigo.
Pasti a bordo.
All’arrivo all’aeroporto di Kilimajaro, incontro con la guida e trasferimento al lodge per il pernottamento.
Sistemazione presso Kerama Silent Lodge (o similare)
03 Febbraio: ARUSHA – LAKE EYASI
Prima colazione.
Partenza per il Lago Eyasi; è un lago salato poco profondo e stagionale situato sul margine meridionale degli Altipiani di Ngorongoro, nel nord della Tanzania. Si trova sul fondovalle della Great Rift Valley e offre un’esperienza culturale e paesaggistica unica, ben distinta dai tradizionali safari naturalistici. È particolarmente noto per gli incontri culturali con alcune delle ultime tribù indigene rimaste in Tanzania, nonché per i suoi paesaggi tranquilli e remoti.
Incontreremo la tribù dei Datoga: abili pastori e fabbri che vivono nelle vicinanze.
Si potrà vedere come forgiano attrezzi e gioielli dal rottame metallico e osservare i loro abiti e costumi tradizionali. Pranzo al lodge.
Si potrà ammirare la vista mozzafiato della scarpata della Rift Valley; gli alberi di baobab e le praterie aperte creano un ambiente bellissimo e tranquillo.
Sistemazione presso: Lake Eyasi Safari Lodge.
Cena e pernottamento.
Siamo in una zona molto interessante dal punto di vista etno-antropologico in quanto qui abitano popolazioni come i nomadi cacciatori-raccoglitori Hazdabe che vivono della caccia praticata con trappole, archi e frecce seguendo le rotte degli animali, e gli allevatori Datoga, di ceppo nilotico, poligami, che vivono in case di sterco e argilla. In passato erano dediti alla pastorizia, oggi hanno fatto dell’agricoltura la principale fonte di sostentamento. Pur avendo caratteri comuni ai Maasai hanno sempre mantenuto un atteggiamento distaccato verso le popolazioni vicine resistendo ad interferenze culturali esterne. I Datoga sono fabbri, allevatori e cacciatori. Gli uomini fondono il ferro per ricavarne le punte delle frecce che poi vendono agli Hadzabe e lance con le quali loro stessi cacciano. Le donne trattano le pelli di capra per ricavarne indumenti che adornano con perline colorate. Vivono una vita molto primitiva, rifiutando ogni formalità dello sviluppo moderno; parlano una varietà di dialetti e solo il 5% dei Datoga parla Swahili. Tutto questo contribuisce al loro isolamento.
04 Febbraio: LAKE EYASI – SERENGETI
Prima colazione.
Di prima mattina si incontrerà la tribù degli Hadzabe: una delle ultime vere comunità di cacciatori-raccoglitori dell’Africa. Ci si potrà unire a loro in una tradizionale battuta di caccia mattutina con archi e frecce e imparare le loro tecniche di sopravvivenza, la lingua e lo stile di vita.
Il viaggio nel cuore della Grande Migrazione inizia con l’arrivo nel Serengeti, dove le vaste pianure aperte e le dolci colline si animano grazie al movimento di migliaia di gnu, zebre e dei predatori che li seguono.
Si seguiranno le tracce delle mandrie di gnu e zebre e si terranno gli occhi aperti per avvistare leoni, ghepardi, elefanti, giraffe, bufali e, forse, l’elusivo leopardo. La guida controllerà anche i punti noti di attraversamento del fiume, poiché gli animali a volte attraversano nel pomeriggio a seconda del tempo, della pressione dei predatori e dell’istinto. Pranzo al sacco.
In serata trasferimento al campo prima del tramonto.
Ci si potrà rilassare con un drink attorno al fuoco o nella sala comune mentre si ripercorreranno e condivideranno i momenti salienti della giornata.
La cena sarà servita al campo, seguita da una tranquilla notte nel Serengeti settentrionale sotto le stelle.
Sistemazione presso: Pure Migration Ndutu (Standard Tent)
05 Febbraio: SERENGETI
Prima colazione.
Giornata di safari alla scoperta del Serengeti e della migrazione, percorrendo questo leggendario parco, con suoi orizzonti infiniti e le sue pianure sconfinate.
Pranzo al sacco.
I fiumi Grumeti e Mara sono i punti più difficili del movimento migratorio, ogni animale guidato dallo stesso antico ritmo, adempiendo al proprio ruolo istintivo nell’inevitabile ciclo della vita: un periodo di tre settimane di conquiste territoriali e accoppiamenti; la sopravvivenza del più forte mentre colonne lunghe 40 km si tuffano in acque infestate da coccodrilli e leoni in agguato in attesa di una mossa sbagliata.
Il periodo migliore dell’anno va da novembre a luglio-agosto, con particolare intensità tra gennaio e febbraio, quando le gnu femmine si fermano nelle pianure di Ndutu per partorire i loro piccoli. Tuttavia, anche quando la migrazione è tranquilla, il Serengeti offre senza dubbio il safari più emozionante di tutta l’Africa.
Cena e pernottamento al campo tendato.
Il Parco del Serengeti ha una estensione di 14.763 kmq dove solo la natura è sovrana: il parco più famoso della Tanzania, il luogo dove si possono vedere milioni di ungulati, compresi i più di 2 milioni di gnu sempre in movimento alla ricerca d’erba. Questo santuario della fauna selvatica presenta aree di vegetazione con caratteristiche eterogenee che attirano quindi animali diversi: dalla savana erbosa che sembra estendersi all’infinito, assolutamente priva di alberi, regno di zebre, gnu, gazzelle, veloci ghepardi e maestosi leoni; alla savana arbustiva, dominata dalle tipiche acacie ad ombrello dove vivono prevalentemente leopardi, giraffe, dik dik ed un’infinità di uccelli; alle numerose pozze d’acqua dove è possibile incontrare coccodrilli che si crogiolano al sole e pigri ippopotami.
06 Febbraio: SERENGETI – NGORONGORO CRATER – KARATU
Dopo colazione, partiremo alla volta del Cratere di Ngorongoro.
Il Cratere di Ngorongoro è un sito patrimonio mondiale dell’UNESCO e una delle destinazioni faunistiche più iconiche dell’Africa. Formatosi dal crollo di un vulcano, è la caldera vulcanica intatta più grande del mondo, con un diametro di circa 19 km.
Offre una delle migliori opportunità per avvistare i “Big Five”.
Dal Crater View Point, situato a un’altitudine di 2.216 m, si ammireranno i panorami più incredibili e spettacolari. Se il tempo è sereno, si godrà di una vista mozzafiato sulla vasta caldera. Il cratere ospita una grande varietà di fauna selvatica, tra cui gnu, zebre, bufali, antilopi, ippopotami, elefanti e un piccolo numero di rinoceronti neri. Si avrà la possibilità di avvistare predatori come i leoni, che sono più facili da vedere durante la stagione secca, i leopardi e i ghepardi.
Pranzo al sacco all’interno del cratere di Ngongoro.
Dopo pranzo si continuerà l’esplorazione del Cratere di Ngorongoro, prima di rientrare al lodge.
Si prega di notare che è consentito rimanere all’interno del cratere per un massimo di 6 ore al giorno.
Una splendida cena ci attende al lodge.
Sistemazione presso: Karatu Safari Lodge (o similare).
All’interno della sua immane caldera si è sviluppato un ecosistema unico al mondo dove sono rappresentate quasi tutte le specie animali, una vera e propria Arca di Noè. Mentre sul bordo del vulcano inattivo ad un’altitudine di circa 2.300 m il clima è freddo e spesso nebbioso, all’interno del cratere il clima è caldo secco e la vegetazione cambia rapidamente. L’incredibile scarpata e tutto il paesaggio della Great Rift Valley evocano senza ombra di dubbio un profondo senso di mistero: circa 25 milioni di anni fa i vasti altopiani della regione, a causa di una gigantesca pressione sotterranea, si gonfiarono fino a creare un’immensa cupola e violente eruzioni crearono i vulcani che conosciamo oggi.
Un viaggio nelle Rift Valley della Tanzania è un’immersione nelle radici stesse dell’umanità, poiché questa regione è considerata una delle culle della specie umana.
Le Rift Valley sono una vasta spaccatura geologica che si estende dall’Africa orientale fino al Medio Oriente,
07 Febbraio: KARATU – LAKE NATRON
Dopo la colazione, partenza per il Lago Natron. Pranzo al sacco.
Il Lago Natron è un lago salato o alcalino situato nel distretto settentrionale di Ngorongoro, nella regione di Arusha.
L’area del lago Natron è un territorio caldissimo, semi desertico, una stratificazione di eruzioni vulcaniche i cui colori vanno dall’ocra, al bianco, al verde, al nero, una distesa di sabbia scintillante color antracite dove la temperatura dell’acqua del lago può raggiungere i 50°. Natron fa parte del corridoio migratorio usato da bufali, zebre, gnu ed elefanti che migrano dal Tarangire e Manyara in stagione verde e vi fanno ritorno in stagione secca,
Sullo sfondo del lago si erge l’Ol Doinyo Lengai, che in lingua Masai significa “Montagna di Dio”. Si tratta di un vulcano attivo situato nel Gregory Rift, a sud del Lago Natron. Parte del sistema vulcanico del Rift Orientale, produce in modo unico lava natrocarbonatite. Si tratta di lava liquida ed è la più fredda del mondo con i suoi 500-590 gradi. Di notte la montagna assume un bellissimo colore rosso scuro. Al tramonto si farà una passeggiata guidata verso le pianure del lago.
Il lago Natron è il più importante sito di riproduzione dei fenicotteri rosa al mondo. Le acque del lago Natron sono un importantissimo “rifugio” per i fenicotteri rosa che sfruttano le condizioni inospitali del lago per proteggersi dai predatori durante il periodo di riproduzione.
Sistemazione presso: Africa Safari Lake Natron.
Cena e pernottamento.
Siamo in una zona molto interessante dal punto di vista etno-antropologico in quanto qui abitano popolazioni come i nomadi cacciatori-raccoglitori Hazdabe che vivono della caccia praticata con trappole, archi e frecce seguendo le rotte degli animali, e gli allevatori Datoga, di ceppo nilotico, poligami, che vivono in case di sterco e argilla. In passato erano dediti alla pastorizia, oggi hanno fatto dell’agricoltura la principale fonte di sostentamento. Pur avendo caratteri comuni ai Maasai hanno sempre mantenuto un atteggiamento distaccato verso le popolazioni vicine resistendo ad interferenze culturali esterne. I Datoga sono fabbri, allevatori e cacciatori. Gli uomini fondono il ferro per ricavarne le punte delle frecce che poi vendono agli Hadzabe e lance con le quali loro stessi cacciano. Le donne trattano le pelli di capra per ricavarne indumenti che adornano con perline colorate. Vivono una vita molto primitiva, rifiutando ogni formalità dello sviluppo moderno; parlano una varietà di dialetti e solo il 5% dei Datoga parla Swahili. Tutto questo contribuisce al loro isolamento.
08 Febbraio: LAKE NATRON – TARANGIRE
Dopo la colazione, partenza per il Parco Nazionale di Tarangire con pranzo al sacco per un safari di un’intera giornata. Il parco si estende su circa 2600 km² di natura selvaggia, caratterizzata da pianure ondulate punteggiate da baobab e acacie. È famoso soprattutto per le sue famiglie di elefanti, che spesso si possono vedere radunarsi lungo il fiume. Potreste anche avvistare giraffe, bushbuck e alcelafi. Questi animali sono seguiti da vicino da una varietà di predatori, tra cui leoni e leopardi. Nel Parco Nazionale di Tarangire si trovano più specie di uccelli nidificanti che in qualsiasi altro luogo del pianeta!
Dopo un safari, lasceremo il parco e ci dirigeremo verso Angata Tarangire per la cena e il pernottamento.
Sistemazione e pasti presso: Tarangire Pure Camp
09 Febbraio: TARANGIRE – KILIMANJARO – ITALIA
Prima colazione al lodge e check-out.
Safari mattutino a Tarangire, per un ultimo sguardo sugli enormi baobab millenari, le grandi mandrie di elefanti. tra paesaggi selvaggi e fiumi brulicanti di vita e una ricca fauna selvatica.
Partenza per il rientro ad Arusha. Pranzo in ristorante durante il trasferimento e, tempo permettendo, breve visita al mercato locale o ai negozi per l’ultimo shopping. Arrivo all’aeroporto e imbarco sul volo di linea per l’Italia con scalo a Zurigo. Pasti e pernottamento a bordo.
10 Febbraio: ITALIA
Arrivo in Italia, disbrigo delle formalità doganali e trasferimento alle località di partenza.
LA QUOTA COMPRENDE:
LA QUOTA NON COMPRENDE:
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