RIMINI e la Domus del Chirurgo

28 Settembre 2024

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RIMINI: il centro storico

                                                  e la Domus del Chirurgo                                                  

Arrivo in centro a Rimini, celebre località di soggiorno estivo di rilevanza internazionale,
con un famoso litorale che si estende per 15 km lungo la costa dell’Alto Adriatico.
La sua lunga tradizione turistica risale al 1873, anno in cui fu inaugurato il primo stabilimento balneare della riviera romagnola.
Visita guidata degli esterni del centro storico della città, con particolare focus sugli importanti resti dell’epoca romana,
tra cui l’Arco di Augusto, la Porta Montanara, e il Ponte di Tiberio, disseminati all’interno del tessuto urbano.
La città nacque infatti come colonia fondata dai Romani nel 268 a.C. con il nome di Ariminum,
e divenne fin da subito snodo fondamentale per le comunicazioni tra il nord e il sud della penisola.
Vi transitavano infatti la Via Flaminia (220 a.C.), la Via Emilia (187 a.C.) diretta a Piacenza, e la Via Popilia-Annia (132 a.C.)
che collegava la città a Ravenna, Adria, Padova, Altino e Aquileia.
Di grande importanza era il Porto, che rappresentava la linea difensiva della flotta romana nell’alto Adriatico.
Il ruolo strategico di difesa della città in un punto cruciale della Penisola
è confermato anche dal fatto che vi erano stanziate legioni all’epoca della II Guerra Punica.
L’antica Ariminum fu lo scenario di un episodio celebre della storia romana: nel 49 a.C., dopo il passaggio del Rubicone,
Giulio Cesare rivolse un discorso alle sue legioni proprio nel Foro di Rimini, pronunciando la celebre frase “Alea iacta est!” (il dado è tratto).
Nel Medioevo, divenne feudo dei Malatesta, e la corte di Sigismondo Pandolfo Malatesta fu una delle più vivaci dell’epoca,
ospitando artisti del calibro di Leon Battista Alberti e Piero della Francesca.
Proseguimento della visita presso la Domus del chirurgo, un’abitazione della seconda metà del II secolo d.C.,
dove sono stati rinvenuti mosaici, affreschi e reperti, tra cui una delle serie più complete di strumenti chirurgici di età romana.
Questo sito mette in evidenza anche stratigrafie archeologiche successive, fino all’epoca bizantina altomedievale,
e rappresenta una sintesi storica delle vicende edilizie della città a partire dal I secolo a.C.
Al termine delle visite, tempo a disposizione dei partecipanti.
Pranzo libero

Partenza da Varese ore 6.00 – Gallarate ore 6.15 – Busto Arsizio ore 6.25

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